ESERCIZIO 5
p. 121

1.Ammettiamo che queste cose siano false, di certo non sono nate da una avversione personale.
2.Sono stati desiderosi, irati e pertinaci, infarro è lecito che a questi manchi lo scelere, il crimine, il parricidio e il furone.
3.Mi faccia pure ridere, io forse gli scatenerò le lacrime.
4..Sia ladro, Verre, sia sacrilego, sia capo di tutti i delitti e vizi, ma è un buon imperatore.
5.Dica ciò che ciascuno vuole: io non mi muoverò da questo parere.
6.Non vi potrebbero essere forze nella vecchiaia; neppure si richiedono forze dalla vecchiaia.
7.Fremano pure tutti, dirò quello che penso.
8.Alcuni tengano l'accampamento, facciano azioni belliche, superino i nemici, noi, come abbiamo appreso e come faremo sempre, (tueor) parimenti con voi la città e le cose urbane.
9.
10.Non avete certo paragonato Annibale a Filippo, né i Macedoni ai Cartaginesi: certamente lo paragonerete a Pirro
11.I rodiesi dicono di essere superbi, sino completamente superbi, cosa ci riguarda?
LATINO LABORATORIO 2

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